Diario di bordo
Ciao come va , noi benissimo .Siamo alla prima tappa di questa meravigliosa avventura . Prima di entrare nella cronaca faccio un passo indietro .Arrivati in Venezuela, ci siamo imbarcati sul PLUM questo e` il nome della barca,uno Swan 65. l` equipaggio e` composto da :Valentino e Sally, gli armatori ,io , PattyeNicolas . Il morale e` alto e l’entusiasmo e` tanto, non ci resta che prendere il largo e salutare le coste del Venezuela. Prua verso los Roques ,mare un po` fastidioso, ma Plum va forte ,la media e` di 9 nodi di velocita` con 20 nodi di vento ,e` fantastico. Cifermiamo a los Roques per 3 giorni. Riprendiamo il viaggio verso Curacao , dove facciamo provviste perche` la prossima tappa e` di 700 miglia (1296 kilometri) che ci separa dalle San Blas che si trovano 60 miglia NE di Panama. Molliamo gli ormeggi alle 15 ,siamo un po` tesi ,questo e` uno dei mari dove ci sono ancora i pirati, e la costa e` pericolosa per molti episodi legati ai traffici di droga, per questo ci raccomandano di tenerci a piu` di 100 miglia di distanza, in piu` c’e` la possibilita` di avere onde alte 6 ,7 metri, dunque venti forti onde e pirati. Al terzo giorno di navigazione il vento rinforza le onde si fanno sentire, siamo nella zona critica ,da poppa ci arrivano delle belle montagne d`acqua .La barca va troppo veloce dobbiamo ridurre la vela . Il timone si ammorbidisce e la barca si stabilizza. Abbiamo ancora 24
ore di navigazione per poi poterci ancorare in una bella baia . Le San Blas sono 350 isole ,gran parte disabitate . Il governo Panamense le ha riconsegnate agli indios Kunas che ne possono sfruttare le risorse . (Qui non si vedono alberghi, soltanto capanne e alberi di cocco, e` fantastico) Diamo ancora davanti a una delle tante isole , ci vive Ramon , proprietario del `isola, ci accoglie festosamente, regalandoci cocchi e splendide conchiglie. dopo le presentazioni ufficiali e qualche chiacchiera, veniamo invitati alla pesca notturna all` aragosta. La caccia non da buon esito pero` ci divertiamo molto. L`isola e` piccola ,circa 500 metri di diametro, ma si riesce a fare delle belle passeggiate, immersioni oltre il la barriera di coralli , non mancano i bellissimi pesci angelo ,pappagallo barracuda e squali nutrice( che sono innocui).Dopo aver visitato altre isole disabitate, dobbiamo salutare questo paradiso,il canale di Panama ci attende .Dopo 12 ore di navigazione raggiungiamo Colon citta`
e porto commerciale che e` anche l’imboccatura del canale .I primi rilevamenti
topografici vennero effettuati nel 1524, ma l’inizio vero e proprio fu nel 1876 e ci vollero 38 anni e piu` di 26000 morti per il completamento. Viene considerato uno dei piu` grandi lavori di ingegneria del mondo: il Pacifico e l`Atlantico sono uniti tra loro da un lago artificiale creato mediante l`interruzione di alcun i corsi d`acqua con delle dighe . Questi 40 km di terreno sono ora il lago Gatun che ali menta le chiuse (3 a salire e 3 a scendere ).Questo sistema permette a decine di navi , alcune costruite appositamente per le dimensioni delle chiuse, di passare da un`oceano all’ altro. Il viaggio e` molto emozionante,ci accompagna un pilota del canale, Carlos. Usciti dal canale passiamo sotto il ponte delle due Americhe poi ci ormeggiamo alla boa nel marina Balboa. La sera grande festa e l’immancabile bottiglia per festeggiare il piu`
grande degli oceani...